Il 14 ottobre indossa un cappello per le cure palliative pediatriche! #HATSON4CPC DAY

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Anche quest'anno Luce per la Vita ha aderito alla campagna #HATSON4CPC. Di cosa si tratta?

La Rete Internazionale per le Cure Palliative Pediatriche (International Children’s Palliative Care Network - ICPCN) ha dichiarato di celebrare, nel mese di ottobre di ogni anno, la giornata  mondiale per la raccolta fondi e la sensibilizzazione sul lavoro degli hospice e dei servizi per  le cure palliative rivolte ai bambini in tutto il mondo.

 In questa giornata possiamo donare un piccolo contributo e/o indossare un cappello sul luogo di lavoro, o a scuola come segno di consapevolezza e di supporto alle cure palliative pediatriche. 

 

Vogliamo che il maggior numero possibile di persone si unisca alla campagna, perciò è importante il tuo aiuto per divulgare ad amici e colleghi l’iniziativa, invitandoli a indossare un cappello mentre vanno a scuola o al lavoro, e a fare una piccola (o grande) donazione. L’iniziativa ha infatti lo scopo di raccogliere fondi per le cure palliative pediatriche; ma ancora più importante è richiamare l’attenzione sui diritti dei bambini, gravemente sofferenti e con rischio di vita a causa di malattie inguaribili, a ricevere cure palliative.

 

Sul sito www.icpcn.org potete trovare maggiori informazioni, o fare una donazione.

Anche noi vi chiediamo di testimoniare la vostra partecipazione all’iniziativa indossando, il 14 ottobre, un cappello e inviandoci una foto (col cappello e la scritta LUCE PER LA VITA&HATSON4CPC) a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o postandola dal vostro account sulla nostra pagina Facebook:

https://www.facebook.com/luceperlavitaonlus

 per vedere le foto vai nella pagina FOTO PUBBLICATE

Luce per la Vita aderisce alla giornata organizzando anche il “Tè del Cappellaio matto”  e vi invita a condividere un momento conviviale con bevande, biscotti e...naturalmente, cappelli!

Il “Tè del Cappellaio Matto” si terrà venerdì 14 ottobre 2016, dalle ore 17:30 alle ore 19:30, presso la sede operativa di Luce per la Vita in Corso Torino, 6 a Rivoli.

 

Chi lo desidera, può fare una donazione Luce per la Vita ONLUS sul c/c presso BANCA POPOLARE ETICA.

CODICE IBAN: IT43 Q050 1801 0000 0000 0512550

NATALE 2015

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Cari amici, 

alla grande mostra di Monet a Torino in questi giorni c’è un quadro tra gli altri: “la gazza”. Il paesaggio è invernale, un recinto coperto di neve, che pare digradare verso lo spettatore, la luce chiara del sole d’inverno che filtra tra le nubi, il bianco della neve con mille sfumature ovunque e quel punto nero di colore di una gazza ritta su uno steccato. Si può restare lì di fronte al quadro, senza un tempo, incantati da quella luce che tutto penetra.

E’ mattina, a mille metri, in lontananza si scorge la pianura con la nebbia che tutto ricopre illuminata di rosa e azzurro, gli alberi sono spogli, qualche mela dimenticata resta appesa , rossa, ai rami nudi, rare foglie dorate d’autunno, i monti d’improvviso s’illuminano con una striscia crescente di luce rosa-arancio, nell’aria solo lo scrosciare lontano del torrente. È l’alba.

Uno schermo grande , suddiviso in tre pannelli verticali, separati da una sottile cerniera nera. Scorrono immagini, persone che da un pannello paiono entrare nell’altro e invece scompaiono, le vetrate di chiese del ‘900, voci che cantano un canto gregoriano, la luce che entra dalle formelle colorate, pareti di cemento, grigie, gialle, rosse,le immagini scorrono e trattengono l’attenzione.

Un senso di pace e sospensione senza tempo abita chi guarda, cosa accade ?

E’ la bellezza. Un gruppo di pazienti, dopo un intervento chirurgico  ha dalla camera la visione di un muro di mattoni, un altro gruppo ha la visione di un giardino di alberi. Nel secondo gruppo la degenza è più breve, l’uso di analgesici è inferiore, il recupero è più rapido. Cosa accade ? Chi conduce lo studio, poi ripetuto, deduce che la bellezza e la natura curano.

Come ci sentiamo se semplicemente entriamo in una stanza luminosa, ordinata, con forme gradevoli e bei colori, o se entriamo in una stanza semibuia, sporca, in disordine, com’è il nostro stato d’animo ?

Ciascuno di noi ha fatto più o meno consapevolmente l’esperienza della bellezza nella propria vita. Forse uno sguardo, o una musica, o un paesaggio o un dipinto, o un viso. Forse non ci siamo resi conti di quanto accadeva nel profondo. La sensazione che ci invade è di un momento senza tempo, di pienezza, di appartenenza a qualcosa di più grande, forse eterno. Tutto accade in pochi istanti.

E quando gli umani hanno voluto distruggere la memoria dei loro simili si sono accaniti contro la bellezza che quella civiltà aveva edificato, cogliendo che in quella bellezza di forme o architetture viveva l’anima di coloro che avevano edificato.

Nei giorni che precedono le feste del Natale e del Capodanno, si cercano oggetti, si curano pacchetti, si preparano magnifici piatti, e la bellezza quotidiana è più visibile, anche nelle luci che riempiono le case e le città. Il festeggiare, quali che siano le ragioni ed i sentimenti di ciascuno, richiede bellezza.

Allora quando accade, custodiamo questi momenti di incanto, di sospensione, lasciamo che ci penetrino più in profondità che in quell’abitudine di consumare l’attimo fuggente. I semi di bellezza nutrono la nostra vita, il nostro cuore, ci dispongono verso la vita e gli altri in atro modo. Non si tratta di essere possessori di bellezza, come certi ricchi collezionisti che tengono i quadri nelle cassaforti, ma di lasciarsi abitare dalla bellezza che ci è donata, negli incontri, nella natura, in tutta l’arte che gli umani sono riusciti a produrre. Quando ci accade, fermiamoci , ascoltiamo quello che ci accade e custodiamolo. Nel mito Orfeo il cantore, solo grazie alla sua musica riuscì a farsi aprire le porte dei regno dei morti per ritrovare la sua amata, che poi perse di nuovo a causa del desiderio. Gli antichi ci dicono che la bellezza ha un potere straordinario, anche di guarigione, anche nei gesti di cura coltiviamo l’attenzione alla bellezza semplice di un fiore, di un profumo, dello sguardo di un cagnolino, con i nostri cari, con i nostri pazienti.

L’augurio per questo Natale che verrà sia di andare oltre la superficie degli attimi e aprirci all’incanto della bellezza, delle piccole e delle grandi cose, così come ci accadrà, momento per momento. Anche nel pieno del dolore qualche cosa di bello può sempre accadere, lo possiamo incontrare come nella poesia di Ungaretti, scritta nelle trincee della Grande Guerra :

Si sta come

d’autunno

sugli alberi

le foglie.

 

Buon Natale e possa essere un Anno di pace

Claudio Ritossa per Luce per la Vita

 

 

 

Dicono di noi, Agosto 2015

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Ci fa piacere condividere con voi questo articolo apparso su «La Valsusa»

«Ed io avrò cura di te perchè…»

Nadia mi ha chiesto di scrivere questa lettera. Voleva che raccontassi l’Hospice di Luce per la Vita, che l’ha accolta  nell’ultimo periodo della sua vita.

L’Hospice Anemos è un centro residenziale accanto all’ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano che accoglie pazienti in fase avanzata o terminale che necessitano di cure palliative di livello specialistico e che non possono essere seguiti a domicilio.

Nadia voleva che tutti sapessero che esiste un posto così.

Un posto dove chi sta male può sentirsi curato, aiutato, coccolato.

Un posto dove Nadia aveva una grande stanza, un letto attrezzato con un comodo materasso ad acqua che le ha alleviato il mal di schiena, una grande finestra da cui si vedevano le lepri correre, una poltrona-letto per Simone, un frigorifero dove tenere al fresco i gelati portati dagli amici, una stanza comune per mangiare in compagnia e uno spazio per meditare e riflettere in solitudine.

Un posto dove ci sono infermieri, medici e volontari che si prendono cura di ogni paziente e dove i parenti e gli amici possono entrare quando vogliono.

Nadia oggi si è addormentata, era molto stanca.

Nadia non si è più svegliata.

I suoi ultimi giorni li ha passati in un posto speciale.

Nadia l’hanno tenuta per mano fino a quando è scesa la sua ultima sera.

Grazie a Luce per la Vita e a tutti coloro che rendono possibile l’esistenza di questo grande progetto.

Alice G.

Hortus Hospice: Lavori in corso

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Grazie alla generosa donazione di Unicredit per le Onlus, a Piera Marelli nella memoria viva di Filippo e Giancarlo Abbondi, e alla collaborazione dell’architetto Gianluca Cosmacini, l'11 settembre 2015 sono iniziati i lavori di realizzazione dell'Hortus Hospice.
Si tratta di un percorso-labirinto inserito nella natura del parco dell'Ospedale San Luigi e nel verde dell'Hospice Anemos, realizzato con piante e pietre. Riassume elementi che aiutano a riconciliarsi con la morte, una necessità nella nostra società sempre più orientata a non guardare mai alla finitudine dell’essere umano.


Fermo restando l'obiettivo di cura dei malati terminali accolti in hospice, si può migliorare la qualità della loro vita e di quella dei familiari attraverso un piccolo percorso nel verde, percorribile anche in carrozzina. Per il familiare che assiste all’inevitabile declino del proprio caro malato, il giardino può essere utilizzato per prendere un momento per sé, per camminare in uno spazio che contenga le emozioni e allenti le tensioni dell’attesa di un momento sempre molto difficile da vivere serenamente.
Un percorso-labirinto può diventare anche luogo per onorare la memoria di chi è stato assistito in Hospice: si potrà posare una pietra per chi non è più sulla terra, per ricordarne il passaggio e iniziare il lungo percorso di elaborazione della perdita con il gesto del lasciar andare al suolo un oggetto che resterà inalterato nel tempo, ma che viene posato per avviare il distanziamento da alcune emozioni ed evolvere nel lutto.


Ha forma geometrica, formato da linee e corsie transitabili disposte in una spirale quadrata che definisce un percorso verso il centro. Una variante di un disegno che da 5000 anni è declinato in infinite forme e materiali a seconda del contesto culturale in cui si sviluppa. Il labirinto è diventato un simbolo universale a cui sono stati attribuiti significati tanto diversi quanti sono i periodi, le culture e le aree geografiche dove sono stati realizzati. In questo progetto, senza voler definire una interpretazione univoca del significato che assume il labirinto oggi, è proposto un percorso vegetale mutevole in relazione al periodo di fioritura della lavanda, del rosmarino, dell'elicriso e della salvia, impiegati per delineare un disegno molto netto. Il disegno è completato da una linea realizzata con pietre e graminacee costruita nel tempo dai visitatori, parenti e amici dei degenti, che collocano i sassi in una successione non necessariamente ordinata ma su una traccia predifinita. Una pietra posata simbolicamente a memoria e onore di qualcosa di saldo che resta nonostante la perdita.

5X1000 GRAZIE GRAZIE GRAZIE!

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Ci sono pervenute le informazioni relative alle somme devolute dai contribuenti attraverso la donazione del 5 per mille.

I donatori sono stati 1546 e l’importo destinato a Luce per la Vita è di € 42.896,36.

Questa cifra è relativa alle dichiarazioni dei redditi 2014 per l’anno 2013 e risulta essere maggiore di circa 10.000 € rispetto all'anno precedente. Vi terremo informati su come verrà utilizzata questa cifra. Intanto vi ringraziamo di cuore per aver scelto proprio noi.

Associazione Luce per la Vita Onlus, © 2012

CF 95553310012, p.iva : 09062860011, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel 011 909 22 92, fax 011 9510925

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