Attivazione protocollo pediatrico

Stampa

PER ATTIVARE IL SERVIZIO DI CURE PALLIATIVE PEDIATRICHE

La procedura di attivazione è uguale a quella per attivare il servizio per una persona adulta: il Medico di Medicina Generale o il Pediatra di Famiglia o di Libera Scelta (PdF o PLS) inviano su apposito modulo la richiesta di attivazione di presa in carico o di consulenza.

Il MMG o il PdF/ PLS segnala la persona bisognosa di cure e contatta l’equipe territoriale del distretto di residenza della famiglia. Valutata la presenza dei criteri di ingresso previsti dalla Regione Piemonte, il servizio territoriale ci contatta per programmare la visita di presa in carico (entro due giorni lavorativi) o per valutare insieme la situazione del paziente già in regime di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) in forma di consulenza, ed evidenziare le necessità e le criticità più urgenti.

Possiamo quindi avere, dopo la segnalazione, una presa in carico, una consulenza medico-infermieristica, una consulenza medica, psicologica, infermieristica e, a seguire, un ciclo di consulenze per seguire da vicino l’iter del minore, con l’obiettivo di erogare l’assistenza più appropriata possibile alle necessità del bambino o del ragazzo e della sua famiglia.

In particolare, in caso di malattia non oncologica, la consulenza permette di monitorare l'evoluzione della malattia lasciando vivere la quotidianità alla persona malata e alla sua famiglia, senza una presenza continuativa degli operatori, ma concordata sulla base dei bisogni.

In caso di persona ricoverata, la segnalazione al medico di famiglia o al pediatra e ai servizi territoriali può provenire dal reparto. In questo modo, come già accade per i pazienti che vengono accolti in ADI, si organizza e programma una “dimissione protetta” :  il paziente viene dimesso verso casa quando l’equipe territoriale è pronta ad accoglierlo, ed anche casa è stata attrezzata adeguatamente con ausili (letto articolato, per esempio),  farmaci e presidi.

La malattia di un figlio può rendere particolarmente difficile lo svolgimento delle attività della giornata ai genitori o ad altre figure di accudimento come i nonni: la sede di Luce per la Vita può diventare un luogo dove trovare supporto psicologico dedicato, al di fuori dell'ambiente domestico dove sono organizzate le cure.

 

Associazione Luce per la Vita Onlus, © 2012

CF 95553310012, p.iva : 09062860011, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel 011 909 22 92, fax 011 9510925

Copyright 2011 COME ATTIVARCI. All Rights Reserved.
Joomla 1.7 templates by hostgator coupon